10 tipi “da Fiera d’Ottobre” raccontati da un nostro lettore.

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Di seguito il divertente racconto, o come dice lui, Analisi Scientifica della Fiera d’Ottobre di un nostro lettore, Giacomo Gaspa, che si autodefinisce “Io sono un educatore di professione e ogni tanto scrivo in modo satirico di alcuni avvenimenti rodigini. Mentre a livello serio indegnamente scrivo sulla voce di Rovigo ogni domenica raccontando o meglio, trascrivendo la storia di vita di una persona in una narrazione”. Grazie Giacomo per averci scelto. Buona lettura.

10 tipi “da Fiera d’Ottobre”

Ero deciso a non partecipare alla fiera di Rovigo. Ogni anno le solite cose, il nervosismo per trovar parcheggio, le frasi di circostanza di saluto ” carissimo, illustre, avvocato, dottore, esimio…” terminate nei loro sinonimi più arcaici ad ogni passante.
Un evento mondano, piacevole, bello positivo che avvolge da ogni direzione la nostra città in un’aria frizzante di polemiche e complimenti e smog.
Ero già pronto a stare in casa con un libro per alleviare i sensi di colpa e Netflix accesso.

Ma ditemi, come uno debole di cuore e manipolabile come me, può resistere a commenti culturali di influencer che come Cyrano ” al fin della licenza non perdonano e toccano”

Post su Facebook culturale:
” La resilienza non è mai troppa”
In commetto a una foto con piadina e la folla della piazza.

Mi sono messo le prime cose che trovavo ( tanto, qualsiasi cosa avessi messo, o avrei avuto caldo o freddo) 2 Xanax di scorta, una canzone di Battiato in loop e via verso il centro.
Sistemo la bici a casa di un’amica ( non per paura del furto, ma per avere la sicurezza di ritrovarla)
Dopo 5 minuti ho in mano il magnifico tappeto asciugatutto e una ragazza a manina; pensavo fosse amore, ma appena finite le mandorle caramellate non l’ho più vista.
Dopo 10 minuti ho caldo e in una mano tengo il giubbotto ( mio nonno mi diceva che avrebbe fatto freddo) e nell’altra ho qualche sportina.
20 minuti dopo: ho perso il senso dell’orientamento, so da tutti i profumi d’Italia e cerco disperato una fonte d’acqua dopo essermi ingozzato di assaggini prendendo quello piccante in una scena di fantozziana memoria.
Dopo 30 minuti di saluti, mi fermo a prelevare. Più volte l’assistente virtuale mi chiede l’autorizzazione al prelievo. Cosa vuoi che sia ” una piadina, un incenso, una lampada, un cappello, una lampadina per la lampada , una coca cola, un porta incenso per l’incenso…)
Mentre mastico rumorosamente creando rabbia a chi soffre di misofinia ( consiglio di consultare Wikipedia) osservo le persone, categorizzandole dietro occhiali blu polarizzati da 2 euro.

10 soggetti da fiera, realmente incontrati!!!

PARANOICO
Chiede a tutti gli amici quando inizi la fiera, e non fidandosi, si presenta giovedì sera per mangiare la piadina.

CONTROCORRENTE
Nonostante la fiera sia una gran confusione senza un ordinato percorso, questo” fenomeno” si fa strada sfidando la corrente opposta sgomitando e sorpassando. Se di fretta in sella “ alla bersagliera “ lungo Corso del Popolo.

EDUCATORE
Il genitore che acquista il palloncino gigante ad elio per ritrovare il figlio alla fine del giro.

ABITUDINARIO
Non contento di vedere le televendite in TV , si reca in fiera per assistere alla presentazione in diretta dei tappetti che si asciugano da soli. Immobile come un corazziere per poi andarsene con indegna indifferenza, con la stessa semplicità di chi cambia canale.

MORALIZZATORE
Questo soggetto, ogni anno dice che quello precedente era migliore, che in fiera ci sono le solite cose e che compra su Amazon. Alla fine del giro, lo si trova con la scorta delle pentole per tutti i parenti, 3 piadine mangiate, le azioni della bancarella dei ciucci e si porta a casa direttamente il venditore di formaggi.

ANSIOSO
Appena arriva in piazza Matteotti. Guarda la gggente, sente i profumi, capisce che è come l’anno scorso e va al solito bar.

OPINIONISTA
Tendenzialmente non sa nulla, ma si aggira per le bancarelle con fare esperto da ispettore.
Dagli artisti che disegnano, a quelli che suonano… LUI è meglio.

BERNACCA
Questo soggetto ha il bollettino meteo delle ultime 537 edizioni della fiera, e compara le varie temperature.

DISORGANIZZATO
Parcheggia dove capita, si veste invernale e Quando gli chiedono se cena fuori non lo sa. ” Mi si nota di più se vengo e sto in disparte o se non vengo proprio”
Vaga per tutta la durata della fiera.

LADY GAGA E BRADLEY COOPER
Certe coppie che aspettano solo la fiera per farsi vedere a manina salutando con fare aristocratico la plebe

Rientro a casa che ormai è sera ” si accendono le luci dei lampioni tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni…”
Con me:un set di pentole uguale a quello dell’anno scorso, 3 messaggi di persone incazzate perché non le ho salutare in fiera, la banca che mi ha attivato un fido…
E il tappeto che fa tutto?!?
Quello è andato tragicamente perso, dimenticato ad un angolo della strada,di un bar, di una panchina…
Però la fiera è sempre la fiera e dietro ogni nervosismo c’è la bellezza di vivere il centro.

Ahh questa RESILIENZA.

Giacomo Gaspa