Addio al “maestro” Claudio Coccoluto!

67
Claudio Coccoluto

Il Festival di Sanremo non poteva cominciare peggio. Lui non era un cantante, non era un autore, era il maestro e gran signore della musica dance italiana. Claudio Coccoluto ci lascia questa mattina, all’alba. L’orario in cui tornano le star a casa. Le star e le migliaia di addetti ai lavori che da quasi un anno sono fermi. Aveva solo 59 anni, la sua biografia la troverete sul web, vi vogliamo parlare dell’uomo. “Ho visto Claudio più volte in consolle – ricorda Mauro Jimmi Malaspina, patron del Pettegolo e storico pr rodigino – ma l’ho conosciuto bene una sera alla Fonderia Italghisa, un locale di Reggio Emilia. Arrivava direttamente da Milano dove conduceva un programma per Radio Deejay. Una star ma di grande carisma. Si esibiva solo con i vinili e stare con lui in consolle quella sera mi fece sentire davvero importante. Di solito non sono uno che fa foto con vip ed artisti famosi, preferisco conoscerli, ma con lui una l’ho fatta e non ne sono pentito, anzi. Un anno lo avevo chiamato a Rovigo ma purtroppo la data è saltata. L’ho rivisto una sera in una discoteca bassopolesana. Era una notte da lupi con neve alta venti centimetri. Non c’era tantissima gente, faceva veramente freddo. Lui era lì che aspettava di esibirsi e stava giocando con un videogioco sull’ipad. Tranquillissimo. Ha alzato la testa e mi ha salutato per nome come se non fosse mai passato un giorno dall’ultima volta che ci siamo visti“. Claudio Coccoluto era un’artista speciale che faceva sentire speciali anche le altre persone. Una grandissima cultura musicale e tanto cuore. Un altro grande colpo per il mondo della notte, come se ce ne fosse bisogno…

Claudio Coccoluto e Mauro Malaspina alla Fonderia Italghisa di Reggio Emilia