Bosello, gusti di un tempo rivisitati

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A nostro parere, e dopo due anni fatti di incontri mensili con lui e la sua cucina, possiamo affermare che Max Bosello è uno dei migliori chef della zona. Lui molto umilmente riconosce che c’è sempre da imparare e parla molto bene di alcuni suoi colleghi. E questo lo rende ancora più grande. Venerdì scorso, a pranzo al Ristorante Bosello di Rosolina, durante un servizio difficile con tantissimi avventori a menù fisso e qualche cliente affezionato che si è lanciato in menù impegnativi di pesce, Max ci ha proposto tre rivisitazioni, veramente gustose, legate alla tradizione.

Cominciamo con una lingua salmistrata con riduzione di vino e verdurine calde. I ravioloni sono invece ripieni di frattaglie su una salsa di fegato d’oca, mandorle, foglie di menta ed acetosa. I gusti sono intensi, il raviolo dalla sfoglia spessa e croccante. Piatti non semplici e non per tutti ma dal retrogusto appetitoso ed al contempo vintage. Prima del dolce arriva quindi un filetto di maiale cucinato a lenta cottura, bardato di pancetta su riduzione di vino e patè di fegato d’oca. Il tutto annaffiato da il Bacialé, vino piemontese nato dall’abbraccio del Barbera con altre uve: Pinot nero, 10% Cabernet sauvignon e 10% Merlot. Pinot nero, 10% Cabernet sauvignon e 10% Merlot. Per informazioni e prenotazioni: 328 937 2367