Bosello, pranzo di pesce tra crudo e tradizione rivisitata

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Max ci accoglie in divisa con tanto di cappello alto da chef e già capiamo che sarà una giornata positiva. Ed infatti come antipasto ci propone una tartare di tonno Balfègo con olio d’oliva sferificato al rosmarino. Una meraviglia, nel gusto e nella freschezza che non si trova sempre. Anche il carpaccio di ombrina su fresca insalatina è la primavera nel piatto. Il tutto con pane caldo e burro. Ed ecco il primo servito in un piatto enorme che forse non ne valorizza abbastanza la bontà. Ma decorazioni a parte, lo spaghettone integrale con moscardini di sicilia, cardamomo e peperoncino è semplicemente perfetto. I moscardini ti esplodono in bocca, immersi nel sugo denso e piccante, tipico della cottura di questa prelibatezza. Li abbiamo mangiati in pochissimi minuti. Gustosissimi. A pensarci li ordinerei subito. Ma Max non ci dà respiro ed ecco che arriva un’altra opera d’arte: tagliatina di tonno con semi di sesamo nero, passata di pomodoro e crema di patate al basilico. La presentazione, come potete vedere, è da ristorante stellato. Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, un semifreddo alla liquirizia con crema e crumble al caffè che scopriamo sia stato fatto per la prima volta apposta per noi del Pettegolo. Che dire, anche questo da stellato. Complimenti a Max e Michele Bosello ed a tutto il loro staff fuori e dentro cucina. Queste non sono solo pranzi o cene, sono esperienze di vita. Ricordatevelo sempre…