Canaro: intersezioni mariane tra musica e pittura

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Venerdì dalle ore 21 presso il MuViG (MUseo VIrtuale del Garofalo) si svolgerà Octoechos intersezioni mariane tra musica e pittura uno speciale viaggio interdisciplinare attraverso i momenti della vita della Madonna e il cammino artistico; dialogando con la musica, la pittura e l’architettura in un susseguirsi di riflessi e di echi tra gli uni e gli altri. L’evento è GRATUITO e considerato il numero limitato di posti è gradita la prenotazione cedi@turismocultura.it 042521530. L’otto è il numero della Torre dei Venti di Atene, della simmetria, della perfezione, è il simbolo dell’infinito. L’otto è il numero legato alla Madonna, spesso rappresentata nella pianta ottagonale dei santuari a Lei dedicati. Ecco allora la Vergine raccontata in otto tappe cardine della Sua vita, e qui rappresentate attraverso otto dipinti di Benvenuto Tisi da Garofolo (Garofolo, 1476 – Ferrara, 1559), in questo luogo che la tradizione indica come la sua casa natale. Otto sono anche i modi del canto gregoriano, che costituiscono appunto il sistema dell’Octoechos, dal greco “otto suoni”. Il percorso musicale si snoda perciò attraverso otto antifone gregoriane, tutte dedicate a Maria, e per ciascun momento della Sua vita. Canto monodico, il gregoriano è messo qui in dialogo con brani polifonici del primo Cinquecento, sempre dedicati alla Madonna, coevi a Benvenuto, rappresentandolo in musica. Attingendo anch’essa al sistema modale dell’Octoechos, la polifonia rinascimentale si sviluppava attraverso più voci – spesso riproponendo temi gregoriani – che potevano essere eseguite sia da un coro, sia da uno strumento polivoco come l’organo, il clavicembalo o il clavicordo.

Commento iconografico di Daniele Pascale, Università di Bologna
Schola gregoriana “Ianua Cœli”, Daniele Pascale e Davide Vecchi, cantori Schola Cantorum Sanctæ Sophiæ di Canaro
Davide Vecchi, organo e direzione

Comunicato Stampa Fabrizio Pivari