Capodanno fallimentare: locali chiusi, artisti e clienti a casa

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Sarà un Capodanno storico quello del 2021. Per la prima volta nella storia della nightlife deejay, vocalist, live band, animatori etc. e tutti gli “addetti ai lavori” il 31 dicembre saranno a casa in “vacanza forzata”. Non una scelta ma un obbligo anche perché secondo l’ultimo Dpcm chiuderanno alle 18 tutti i locali, compresi i ristoranti degli alberghi. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato spostarsi tra le regioni. Il 25 e 26 dicembre e il giorno di Capodanno sarà vietato anche spostarsi da un Comune all’altro. Il primo dell’anno il coprifuoco sarà prolungato fino alle 7 del mattino. E sì che il mese di dicembre è sempre stato per addetti dello spettacolo e locali uno dei periodi più remunerativi ma invece niente. No party no money. Una perdita economica spaventosa. E mentre qualche artista sta cercando un altro lavoro, altrettanti ristoratori pensano di chiudere. Tra i nodi più in bilico rimane, infatti, il destino delle attività di ristorazione che speravano nel pranzo e nel cenone di Vigilia, Natale e Capodanno per tirare un sospiro di sollievo in un’annata dai bilanci fallimentari. Secondo una stima fatta da Coldiretti la chiusura di bar e ristoranti durante le feste di Natale rappresenterà la batosta finale per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro nel 2020. Da quanto rilevato dall’associazione degli agricoltori, in Italia al momento sono chiusi 2 tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi su 3, per un totale di oltre 215 mila locali situati nelle Regioni rosse e arancioni, dove è proibita qualsiasi attività al tavolo. Numeri impressionanti e noi del Pettegolo Blog, che viviamo (o meglio dire) vivevamo di questo mondo, non potevamo esimerci da sottolinearlo con un post che resterà nella storia, nella speranza che non si possa ripetere mai più…