Cocoricò chiuso: parte la petizione on line

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La famosa piramide del Cocoricò

Luci ancora spente per la celebre discoteca di Riccione che si colloca al primo posto tra i locali italiani e al 16º posto nel mondo. Ecco perchè parlarne, anche se non in provincia di Rovigo. Il Cocoricò è un capitale nazionale e la mancata riapertura riapertura durante le vacanze pasquali, che tradizionalmente era il preludio al lancio della stagione estiva, ha preoccupato non poco il mondo della notte e, adesso, si teme che le luci della famosa discoteca rimangano spente anche per l’estate. Per la discoteca, che quest’anno dovrebbe spegnere le 30 candeline, si è mobilitato il popolo di internet che, su change.org, ha lanciato una petizione per far ripartire il Cocoricò. “Una cattiva gestione del locale negli ultimi 4-5 anni non può mettere in discussione 30 anni di storia da numeri 1 della riviera romagnola” si legge nella descrizione dell’annuncio che sta raccogliendo diversi consensi. Nei tre decenni dalla sua inaugurazione, il Cocoricò è diventato un simbolo per intere generazioni e, adesso, non ci si vuole rassegnare al suo drammatico tramonto. L’ultima apertura del locale risale alla festa di capodanno, realizzata in extremis dopo il pagamento al Comune della Perla Verde di un acconto di 18mila euro sulla Tari evasa, poi dalla collina non sono giunte più notizie se non sul versante della cronaca giudiziaria. Voci, nell’ambiente della notte, indicano una possibile riapertura estiva o, quanto meno, che si stia lavorando per rimettere in moto la piramide. Solo rumors, però, che non avrebbero basi solide anche perchè riuscire a pianificare una programmazione portando in consolle Dj di grosso calibro appare difficile visto l’incombere dell’estate.

fonte: Rimini Today