Cocoricò ritorna a Pasqua ma non con quel nome…

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Il marchio Cocoricò appartiene al tribunale di Rimini e dunque sbaglia chi sta pubblicizzando la riapertura di Pasqua del noto locale da ballo riccionese utilizzando quel nome. A precisarlo in un’intervista sabato scorso sul Corriere Romagna è il curatore fallimentare del Gruppo Cocoricò. Oltre al celebre marchio, conosciuto in tutto il mondo, a finire all’asta nel dicembre del 2018 furono anche quelli di Titilla e Memorabilia, sequestrati dopo il debito da 250mila euro contratto nei confronti di una società torinese. Nell’ultima asta il loro valore era sceso a 420 mila euro. Nei prossimi giorni, già entro una settimana, i marchi potrebbero essere rimessi sul mercato con una nuova gara. Dopo che il titolare della discoteca Altrmondo Studios ha preso in mano la Piramide in seguito al fallimento della precedente gestione, la notizia della sua riapertura ha messo d’accordo tutti, amministrazione comunale compresa. Contenta soprattutto la Silb Emilia-Romagna. Ora l’ultimo scalino. Quello su cui poggia l’identità stessa del locale, ovvero il suo nome. Come si chiamerà?

Fonte: TeleRomagna