Diete e prova costume? Ne parliamo con Elisa Benini, la “dottoressa dei carboidrati”

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Ciao Amici Pettegoli, oggi abbiamo il piacere di intervistare un’amica di lunga data, la dottoressa Elisa Benini dietista nutrizionista polesana che riceve in ambulatorio a Rovigo e Porto Viro.

Perché Elisa si definisce la dottoressa dei carboidrati? 
E’ una sorta di “nome di battaglia” scherzoso solo in parte; purtroppo anche oggi, nel 2021, nonostante si sia fatto un enorme sforzo per sdoganare i carboidrati, sono ancora molto radicati i pregiudizi e i falsi miti su questa categoria di macronutrienti. Infatti mi capita quasi sempre, durante i colloqui con i miei pazienti, che questi si riferiscano con timore reverenziale nei confronti di pane e pasta soprattutto adducendo a loro la causa dei kg di troppo che si sono accumulati nel tempo. La realtà è molto diversa invece da quello che il paziente si figura nella propria mente e, spesso e volentieri, manca una vera e propria educazione alimentare di base che porta il paziente a demonizzare alcuni alimenti e santificarne altri solo sulla base di ciò che viene comunicato dai vari media, il più delle volte mere strategie di marketing finalizzate a promuovere l’acquisto di determinati prodotti.

Dottoressa, chi si rivolge alle sue cure?
Mi rivolgo prevalentemente alle donne dai 18 anni in su, essendo donna io stessa e avendo affrontato la problematica del sovrappeso e del disturbo alimentare bordeline posso dire di conoscere molto da vicino le problematiche delle donne. Ciò non toglie che in realtà una buona parte dei miei pazienti siano uomini e che abbia stretto delle bellissime collaborazioni che hanno portato a risultati davvero ottimi con enorme soddisfazione sia da parte loro che da parte mia ovviamente. Quando il paziente ottiene il risultato desiderato si tratta sempre di una doppia vittoria.
Da qualche anno mi sono approcciata anche all’educazione alimentare rivolta alle famiglie dei bambini in età pediatrica e debbo dire il vero che è il progetto più arduo che abbia affrontato finora: il trattamento richiede massima collaborazione da parte dell’intera famiglia, collaborazione che, spesse volte, a causa della vita frenetica che oggigiorno conduciamo, viene meno. Confido che in futuro sia sempre maggiore l’attenzione posta alla sensibilizzazione delle famiglie nei confronti di questo argomento, così facendo preverremmo molti casi di sovrappeso e obesità nei giovani adulti.

La Dottoressa Elisa Benini

Una persona sovrappeso viene da lei per dimagrire, qual è il suo approccio al problema e che tipo di indicazioni fornisce?
L’approccio è improntato sempre nella piena collaborazione delle due parti, una sorta di “gioco di squadra”; sono fermamente convinta che la mera prescrizione sia quanto di più frustrante e sterile vi possa essere e sia alla base della convinzione che “le diete non funzionino”. Tengo particolarmente a indagare sulle abitudini e sui gusti del paziente per cercare di creare un piano alimentare quanto più “sartoriale” possibile, del resto è la dieta che si deve adeguare alle nostre esigenze e ci deve servire per uno scopo, non il contrario. Questo non vuol dire essere accondiscendenti o lassisti, ma essere fini conoscitori della nutrizione e degli alimenti per cercare di affrontare al meglio il percorso di rieducazione alimentare che si prospetta. C’è un piccolo distinguo da fare soprattutto in presenza di patologie o quadri alterati, in questi casi certe volte bisogna sforzarsi un po’ di più per ritrovare lo stato di salute. Ultimo ma non ultimo invito sempre a svolgere attività fisica in modo consapevole e costante, alimentazione e attività fisica sono imprescindibili l’una dall’altra.

I nostri lettori sono ancora in tempo per una dieta in attesa della temuta “prova costume”?
Certo che si! Ecco di seguito alcune regole che possono andare bene nella maggior parte dei casi: togliete dalla dispensa e dal frigo snack, merendine e tutto quello che vi assomiglia, fate una buona colazione con qualche biscotto o fetta biscottata con latte o yogurt bianco naturale, usate la frutta e yogurt bianco naturale come spezza-fame a metà mattina e metà pomeriggio, il primo piatto lo potete mangiare anche tutti i giorni l’importante è che sia sempre condito con un sugo leggero a base di verdure, scegliete carni magre, pesci magri, affettati magri e uova come pietanze sempre accompagnando con una porzione di verdura fresca e un piccolo panino. Piuttosto che togliere pane e pasta imparate a condire misurando con un cucchiaino l’olio che utilizzate ed evitate l’utilizzo di glasse gastronomiche, via libera invece all’aceto di vino, mele e balsamico. E ancora: attenzione a ciò che bevete, via alcolici e bevande zuccherate!

Intolleranze alimentari ed allergie, come ci dobbiamo comportare? 
Questo è ciò che si definirebbe un “hot topic”: nel caso in cui si sospetti un’intolleranza o un’allergia è opportuno rivolgersi al proprio medico per eseguire gli accertamenti del caso. Le allergie sono diagnosticabili mediante tutti i test che si possono eseguire presso le strutture ospedaliere mentre nel caso delle intolleranze la diagnosi è più difficoltosa: ad oggi sono ritenuti validi e accettati dalla comunità scientifica solo pochissimi test che servono a rilevare l’intolleranza al glutine, la sensibilità al glutine non celiaca e l’intolleranza al lattosio. Diffidate da chi vi fa diagnosi di intolleranze con metodi non ortodossi, non validati dalla comunità scientifica e giustifichi un eventuale sovrappeso in virtù della presenza di queste millantate intolleranze. Allergie e intolleranze non sono alla base del sovrappeso se non, forse, in alcuni rarissimi casi.

Rispettando la privacy, ha da segnalarci qualche “caso” difficile o particolarmente curioso che le è capitato in questi anni?
Conservo un caro ricordo di una signora un po’ avanti con gli anni capitato tempo fa. Era più vicina agli ottanta che non ai settanta, aveva diversi problemi di salute e 20kg di troppo, beh è stata una delle mie pazienti migliori! Aveva un’incredibile forza di volontà sia perché ci teneva molto a riguadagnare in salute sia per il fatto che voleva accudire i suoi tre nipotini senza fiatone e mal di schiena. Ha avuto un percorso davvero eccezionale, ha seguito la dieta perfettamente perdendo peso in modo costante e andando in bicicletta per aumentare l’attività fisica. E’ stata così contenta che mi ha regalato anche un vaso di fiori.  Di pazienti ne ho avuti molti ma questa signora mi ha colpito davvero moltissimo per la sua determinazione, tenacia e forza di volontà.

Siamo in chiusura, come può contattarla una persona che vuole rimettersi in forma? 
Può contattarmi direttamente al mio numero di telefono 3518979885, contattarmi sui social, sono sia su Facebook sia come utente che come pagina e su Instagram come Dott.ssa Elisa Benini, oppure se preferisce scrivermi può scrivere alla mail dietista.elisabenini@gmail.com.
Da qualche giorno sono online con il mio nuovo sito dove saranno disponibili tutti i collegamenti per contattarmi direttamente.

Ringraziamo la Dott.ssa Benini per la disponibilità e buona estate a tutti!!!