Estate 2020: al mare con o senza mascherina? Ipotesi e polemiche.

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Bocciata dal tribunale di Facebook la spiaggia di plexiglass, ci si pone l’altra immancabile domanda: andremo al mare con o senza la mascherina? La Riviera Romagnola teme di non riaprire quest’anno. I titolari dei bagni di Rimini, Cesenatico e Milano Marittima pensano possa essere un’estate drammatica: “Difficile dire ai bambini di mantenere le distanze”. E ancora: “Chi ci viene al mare con la mascherina?”. E mentre c’è chi ha già pensato al bikini abbinato alla mascherina come il brand Zeybra della Clan di Castiglione, il virologo Fabrizio Pregliasco direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano e docente di Igiene all’Università Statale, al domandone risponde: “Bisognerà farlo contingentati e mettere la mascherina…mi verrebbe da dire: ma chi ce lo fa fare”. Opinione diversa per l’infettivologo del policlinico Gemelli di Roma, Roberto Cauda che dice no alla mascherina: “Un conto è se stai in un luogo chiuso. Ma all’aperto, in una situazione come quella della spiaggia, la possibilità teorica che il virus possa rimanere nell’ambiente è molto più ridotta. Certo, dovremo mantenere le distanze”. E il bagno? Consentito se è vero quel che dice Patrizia Bagnarelli, virologa dell’ospedale Torrette di Ancona, secondo la quale il virus non sopravvive in acqua. Le regole saranno stabilite a livello nazionale, ma non è escluso che ci siano aperture di stagione differenziate. Federbalneari e organizzazioni sul territorio stanno lanciando qualche idea. È possibile che sia introdotta la prenotazione obbligatoria per gli stabilimenti. La sabbia sarà disinfettata periodicamente. Le distanze tra ombrelloni saranno aumentate (14-16 metri quadrati, si propone, tra uno e l’altro. Le aree di gioco comune saranno inattive. Distanziamento personale e posate monouso per i ristoranti. Mauro Della Valle, vicepresidente di Federbalneari, propone un’autocertificazione, sorta di patente di immunità, ma anche test rapidi del sangue. Un percorso a ostacoli. Non è detto che agli stabilimenti convenga aprire se le condizioni saranno draconiane. E non è detto che gli italiani avranno voglia di tornare alla spiaggia preferita, se prendere il sole e fare il bagno diventerà una tortura, con tanto di controlli polizieschi.

Un ironico “vu cumprà” di mascherine

E i viaggi? conviene abituarsi a rinunciare a Formentera o all’isola greca. Difficilmente si potrà viaggiare all’estero, anche perché molti Paesi lo impediranno o stabiliranno una quarantena. E molti stranieri non verranno: si calcola che in tutta Italia mancheranno quest’estate 25 milioni di stranieri. Più facile che si ricominci a viaggiare in Italia. In aereo saranno vuoti i sedili di centro e già molte compagnie incoraggiano a portarsi il cibo da casa. Tra i consigli delle compagnie aeree l’uso delle mascherine, «lavarsi spesso e per almeno 20 secondi le mani» e stare a casa se si ha febbre. Spariranno cuscini e coperte. Nei treni sono già attive sanificazioni continue e dispenser, mentre il personale indossa guanti e mascherine. Addio, per ora, alla carrozza bar.

Fonte: La Stampa; Today; Web; Corriere.it