Estate 2020 con spiagge di plexiglass e mascherine?

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Un esempio di barriera in spiaggia

Per alcuni l’estate è già compromessa. Per altri qualcosa si può salvare ma le soluzioni sono a volte al limite dell’assurdo e del ridicolo. Tre metri di distanza tra un ombrellone e l’altro e poi barriere di plexiglass. Non solo: accessi scaglionati e igienizzazione tecnologica dei locali comuni. Ecco come potrebbero essere le nostre vacanze al mare quest’estate. Almeno a giudicare dai primi progetti a cui stanno lavorando le associazioni dei balneari. Già progettate da alcune aziende che si sono messe a disposizione delle categorie del turismo proponendo le stesse barriere che vengono installate nei supermercati a protezione delle casse. Non solo ombrelloni e sdraio isolati dal plexiglass. Per gli operatori turistici è facile prevedere una marea di prescrizioni per ciò che concerne l’igiene: dall’accesso scaglionato alla spiaggia, all’installazione di dispensare d’igienizzante nei bagni, al bar, negli ex spazi comuni, alle docce. Senza dimenticare la necessità delle mascherine per stare all’aria aperta, la possibilità di scaglionare gli accessi in base alla fascia d’eta e la prenotazione obbligatoria prima dell’accesso agli stabilimenti balneari. Vedremo come accoglieranno la proposta i gestori ed i villeggianti comunque il sottosegretario al Mibact, Lorenza Bonaccorsi, con delega al turismo, è stata chiara: «Andremo al mare questa estate. Stiamo lavoriamo per far sì che possa essere così. Ci stiamo lavorando – ha spiegato a Rainews  – dal punto di vista degli atti amministrativi necessari per gli stabilimenti, immaginando una serie di normative prese con il comitato tecnico scientifico, che contemplano l’ipotesi di un distanziamento».

fonte: il Messaggero, Web