Giornata mondiale del teatro tra proteste e streaming.

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Nella Giornata Mondiale del Teatro il sipario si alza solo “on line”. Il 27 marzo, una giornata simbolica: dal 1962 è la data scelta per celebrare le arti sceniche con la Giornata Mondiale del Teatro. Quest’anno doveva coincidere con la riapertura delle sale, da tempo chiuse per l’emergenza sanitaria. Si spera in Maggio. Intanto fioccano polemiche e manifestazioni di protesta come quella di Milano. Il coordinamento spettacolo Lombardia ha infatti occupato il Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello, nel centro della città. Tecnici, macchinisti, sarte, attori, registi, scenografi, drammaturghi e studenti hanno occupato “pacificamente un luogo simbolico del Teatro italiano, il primo teatro comunale di prosa d’Italia, fondato con l’impegno di essere ‘un teatro d’arte per tutti’ “. Sale chiuse, il pubblico a casa, gli artisti in piazza a protestare oggi anche a Roma: dalle 14.30 una assemblea davanti al Teatro Argentina degli Artisti Autorganizzati Spettacolo Roma e Professionisti Spettacolo Cultura – e in un settore che ha perso 583 milioni di euro col Covid e il 76,7 per cento degli incassi.

“Oggi, nella giornata mondiale del teatro – ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati – sentiamo forte l’urlo degli artisti, donne e uomini sui quali la pandemia ha fatto calare il sipario, soffocando un intero settore. Con i teatri chiusi il Paese ha perso la sua grande ricchezza. Perché l’arte segna la nostra vocazione culturale; dà lavoro, esprime creatività, narrazione, emozione; costruisce ponti tra i popoli. Con la cultura tutta l’Italia torna in scena anche nel mondo”. Il Teatro Sociale di Rovigo è totalmente fermo in questi giorni mentre alcuni teatri procedono con attività in streaming come il Biondo di Bari. Interessante anche la scelta di Rai 5 che celebra la Giornata mondiale mandando in onda alle ore 21.15 L’acrobata, successo del 2018 del Teatro dell’Elfo Puccini di Milano diretto da Elio De Capitani e interpretato da Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña. 

fonte: web, Corriere della Sera, La Repubblica, You Tube