Il caso: bar clandestini in Polesine

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Ne ha parlato ieri la Voce di Rovigo ma l’argomento lo ripropone anche oggi con tanto di titolone in prima pagina. Bar che aprono di nascosto, magari con la saracinesca abbassata e l’ingresso “solo” per gli amici sul retro. A quanto pare sono più di uno in provincia e destinati ad aumentare sia per la necessità di guadagnare che per mantenere un rapporto con la propria clientela a fronte di Dpcm contestabili. Il rischio c’è. Se le autorità competenti dovessero scoprirlo la multa da 400 euro c’è per titolare, dipendenti ed ogni cliente. Complice è indubbiamente la zona isolata di alcuni locali nella nostra zona. “Tutti i ristoratori avrebbero dovuto ribellarsi e tenere i locali aperti fregandosene delle varie ordinanze e dei Dpcm – racconta un esercente “abusivo” sulle pagine del quotidiano – prima ci hanno chiesto di metterci in regola, di ridurre drasticamente i posti, di acquistare gli schermi protettivi e poi, ci hanno fatto chiudere. Come se non bastasse è iniziata poi la buffonata dell’asporto e degli orari. Tutto assolutamente assurdo. Purtroppo, nella nostra provincia, così come nel resto d’Italia, nessuno si ribella perché siamo un popolo di pecore”. Ma voi questi bar li frequentate? Ce ne sono nella vostra zona?

Fonte: Web, La Voce di Rovigo