Il nuovo Dpcm rovina bar e ristoranti e potrebbe arrivare il coprifuoco…

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Hostaria La Zestea, uno dei locali storici di Rovigo

Oltre che il danno anche la beffa. Sentirsi dire di essere attività non essenziali per bar e ristoranti, oltre all’enorme perdita economica di questi giorni dopo il secondo Dpcm di Ottobre, non fa certo piacere ai locali polesani che già fanno un primo conteggio delle perdite. Grido di allarme ieri sulle pagine della Voce di Rovigo della ristoratrice Monica Fonsato, attiva in due ristoranti di Porto Viro, Lostaria e i 7Mari. Calano i clienti ma non le spese fisse ed è difficile pagare tutto il personale, questa in sintesi la giusta lamentela della Fonsato, arricchite dalla fastidiosa imposizione dei tavoli da sei persone. Intanto il coprifuoco a mezzanotte fa danni anche in alcuni locali rodigini. Per Lele del Caffè Garibaldi si parla di perdere due terzi del fatturato; in difficoltà anche il Corsopolitan per il quale la mezzanotte è il culmine del divertimento. Annullati deejay set e live ma le difficoltà restano in sala dove i coperti scesi a 50 risentono della regola del massimo sei persone per tavolo. Calo dei guadagni anche per il Zestea, osteria storica del centro rodigino, che ritiene (giustamente N.d.r.) la loro categoria essenziale. Nell’aria, purtroppo, la possibilità di un terzo Dpcm ad ottobre con una stretta ancora più forte: coprifuoco nazionale alle 23 con autocertificazione, chiusura bar e ristoranti dalle 22 alle 6 del mattino e chiusura nel weekend anche di negozi non alimentari anche nei centri commerciali nel fine settimana. Speriamo non si arrivi a queste limitazioni che darebbero il colpo di grazia ad un settore già in profonda crisi.

fonte: web; La Voce di Rovigo