Intervista: 10 cose che non sapevate di Jimmi Cash Dj

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Enrica Pighin, nuova collaboratrice del Pettegolo con articoli molto letti all’attivo, intervista questa settimana Jimmi Cash, deejay e non solo, indubbiamente tra i più attivi della provincia.
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1) Qual è stata la spinta che da giornalista ed esperto di comunicazione, ha scaturito in te il desiderio di diventare deejay?
Contemporaneamente all’attività di giornalista e di comunicatore con varie agenzie, ho lavorato moltissimo come organizzatore di eventi creando format di successo come il Cheerleader Party ed il Gossip Party. Dopo aver dato un mare di serate a decine di deejay e vocalist ho voluto mettermi alla prova, uscire dal dietro le quinte. L’ho trovato da subito stimolante e nonostante le prime inevitabili polemiche, ho acquistato di anno in anno sempre più credibilità. Da quel giorno gli anni sono diventati 6 e le date sono sempre tante.
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2) Jimmy Cash nasce come intrattenitore nei locali, appassionato di musica rock: cosa vuol dire per te questo tipo di attitudine, da cosa nasce la viscerale passione per l’assolo della chitarra e il tuono delle percussioni?
Come già detto in un’altra intervista, quando ho cominciato ho scelto un genere che in zona non aveva concorrenza, anche per non scontrarmi con grandissimi professionisti e soprattutto amici che fino a quel giorno avevo fatto lavorare. Ho scelto pertanto il rock ed il rockabilly che poi, per un colpo di fortuna con la nascita di tanti locali a tema, è tornato di moda. Comunque io amo tutta la musica, il rock però mi dà una grande carica. Dal rock è nato tutto, ha una vibrazione primordiale che emoziona chiunque, dai bambini piccoli ai grandi di ogni età. Ed è un bellissimo punto di incontro con i musicisti che rispetto infinitamente.
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3) I tatuaggi sono un elemento rock molto forte nel tuo look: raccontaci quello a cui sei più affezionato.
E’ difficile dirlo. Li amo tutti ma se devo scegliere ce ne sono due. Il primo fatto, nato da un regalo di un amica, e realizzato nel 2000 anno della scomparsa di mio padre. Ed il secondo realizzato, che è un po il mio slogan: “Only for Cash”. E’ il primo tatuaggio fatto dal mio amico Gianluca Poletto di Black Art Tattoo a cui hanno fatto seguito tanti altri…
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4) Durante gli anni hai abbracciato diversi stili, è importante per te che un deejay sia versatile?
Come detto precedentemente io amo tutta la musica. Mi piace confrontarmi con altri stili senza rinnegarne nessuno. Il mio obiettivo è di far divertire, sempre e comunque, il pubblico che ho davanti. Questo è il mio modo di lavorare ma un deejay può anche scegliere un genere ed uno stile e portarlo avanti per tutta la vita.
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Jimmi con animazione di vario genere e pin up
5) Da alcuni tempi porti avanti anche uno spettacolo di karaoke, in cui si può cantare e ballare la musica nostrana. È importante il ruolo del pubblico nelle tue serate?
Ballando e Cantando è un’idea che nasce per dare una spinta ai locali più difficili fornendo un prodotto che tra ballo e canto che accontenta tutti e fa gran festa. Non parlerei di karaoke, è molto limitativo, si vede molto la differenza tra le due serate. Detto questo il ruolo del pubblico è fondamentale in tutte le serate di tutti i deejay. Ci deve essere ed essere predisposto a divertirsi.
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6) Raccontaci tre qualità che dovrebbe avere un buon deejay.
Data per scontata una discreta tecnica le tre qualità che distinqguono un buon deejay dalla massa sono il carisma che trasmette, la sensibilità di capire chi ha davanti ed un pizzico di follia che non guasta mai.
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7) Musica, spettacolo, informazione, una fusione naturale: com’è nato il blog del Pettegolo e con quale intento? E’ nato da una chiacchierata in un bar di Rovigo dall’idea di realizzare un sito che facesse sembrare la nostra provincia un luogo ricco di eventi e nightlife. E mi sembra che ci riusciamo ogni settimana. Grazie a tutti i gestori che collaborano con noi.
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8) Rovigo è davvero una città noiosa come spesso percepiamo nell’immaginario  comune? Quali sono le sue potenzialità? Cosa proporresti se fossi assessore comunale?
Rovigo è una città tranquilla dove si vive abbastanza bene. Noiosa? Non è vero, io non mi sono mai annoiato. Se fossi assessore farei più eventi di respiro nazionale ed internazionale sia a livello culturale che musicale. Quando uno di un’altra provincia ci fa i complimenti per un evento ci convinciamo che è una bella città.
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alla discoteca Piramidi con Tokyo, Irina dell’Agorà ed Eugenio Colombo
9) Lasciaci con un assaggio delle tue prossime date. 
Normalmente faccio dalle 100 alle 150 date all’anno. Mi avete intervistato proprio in un rarissimo periodo di pausa in cui sono scappato in Puglia. Vi dirò pertanto le prime date interessanti dal rientro. Giovedì 26 aprile 24° compleanno i Parrucchieri Group, venerdì 27 aprile ritorno al Black Out di Lendinara, un appuntamento quindicinale che dovrebbe diventare settimanale da questa estate. Ancora Black Out l’11 maggio mentre il 12 ultima grande festa alla discoteca Piramidi di Boara Pisani. Sabato 19 poi sono molto contento di tornare al Borrachito di Rovigo prima che chiuda per la pausa estiva.
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10) E dulcis in fundo, illuminaci con la previsione del tormentone estivo che secondo te, animerà le nostre serate nei mesi più caldi. 
Non so se avremo un “Despacito” anche quest’anno ma di sicuro ascolteremo ancora tanta musica reggaeton ma spero anche in qualche sorpresa.
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Grazie Jimmi e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.
Grazie a te Enrica, di cuore.