Intervista a Floriano “Flò” Cuccato, il tour manager dei top deejay

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Flò con Merk e Kremont

Chiudiamo febbraio in bellezza con un’intervista esclusiva ad uno che vediamo fotografato nelle più importanti consolle d’Italia e non solo, ai Festival più gettonati ed a fianco dei deejay e producer più di tendenza del momento. Lui è Floriano “Flò” Cuccato, il tour manager dei top deejay.

1) Spiegaci bene qual’è il tuo lavoro?
Bella domanda, a volte me lo chiedo anch’io cosa faccio!
In termine tecnico dovrebbe chiamarsi Tour Manager, ironizzando sul nome e odiando la fenomenologia che ci ha portato a dare un titolo a qualsiasi cosa mi definirei “una badante.” Tutto ciò avviene quando svolgo quelle attività che mi portano a seguire gli artisti durante le loro serate, significa perciò fare da tramite tra il promoter che organizza l’evento e il booker/management che ha venduto la performance dell’artista. Io sto a metà e devo far sì che le richieste dell’artista (e di chi lo tutela) vengano rispettate sia nella preparazione dello show (scambio di mail/telefonate per organizzare la logistica, le richieste tecniche e quelle di hospitality) sia far si che tutto funzioni nelle fasi che ci portano alla serata, durante lo show e anche quando tutto è finito.
In altre situazioni abbandono il ruolo di “badante” per passare ad una parte più gestionale, questo capita quando lavoro direttamente per l’organizzazione di un evento e mi trovo a gestire il palco e/o il backstage. Qui è più un far incastrare le cose perché l’evento prosegua in maniera fluida e la macchina organizzativa non si trovi con problemi di gestione, devo quindi far rispettare gli orari delle performance, stare in contatto con i driver che portano gli artisti, informare la security per le tempistiche, fare da collante con eventuali giornalisti/media per interviste e momenti promo, permettere a tecnici dell’evento e tecnici degli ospiti di collaborare ed essere al corrente delle richieste specifiche, far sì che gli artisti e le loro crew al loro arrivo trovino tutto pronto come da richieste/contratto e farli stare a loro agio il più possibile per evitare che vi sia quello stress pre-show che non sarebbe utile a nessuno.

2) Si conoscono molte donne?
Nell’immaginario collettivo tutti pensano di si, ma in realtà non è proprio così, diciamo che la possibilità è altissima, ma poi i ritmi serrati e spesso gli orari strani mixati a spostamenti continui ti portano a non avere il tempo per “conoscere” le persone…

3) Con quali artisti hai lavorato fino ad oggi? Hai una curiosità interessante o divertente (che si possa raccontare) su ognuno o alcuni di loro?
Nonostante io non sia giovanissimo (ma non sono nemmeno un 16enne purtroppo) nella mia piccola realtà ho avuto la possibilità di lavorare davvero con tantissimi artisti, credo che dal 2010 al 2015 ovvero gli anni in cui ho seguito la consolle del Cocoricò a Riccione ne sono successe di ogni tipo. Ricordo uno Skrillex che ha scelto di salire con la crew nel pulmino invece che andare con il suv come era stato richiesto dal suo management; di un Deadmau5 (appassionato di supercar) che ha voluto guidare lui la macchina per andare dall’aeroporto all’hotel; di un Avicii timido come non mai con il quale ho scambiato delle chiacchiere ormai indimenticabili; un pizzaparty in ufficio con Martin Garrix (Martin quasi dopo ogni show chiede di mangiare pizza); uno show in cui facevamo Martin Solveg all’Aquafan e Sven Vath al Cocoricò e alla fine li ho fatti incontrare e hanno fatto bisboccia insieme; ma di aneddoti ce ne sarebbero miriadi, alcuni spesso non si possono raccontare.

4) Qual’è il Festival che ancora ti manca (sempre se ce n’è uno)?
Me ne mancano moltissimi purtroppo, quelli famosi li conti sulle dita di una mano, ma di belli in giro per il mondo ce ne sono davvero tanti.
Quest’anno andrò per la prima volta al Tomorrowland, vedremo se mi impressionerà e sarà così d’impatto come lo percepiamo da casa.
In ogni caso sono di parte ma nel cuore rimane sempre il nostro gioiellino Italiano che è il Nameless Music Festival di Barzio (Lecco) quest’anno dal 7 al 9 Giugno.

5) Come sta il clubbing italiano e quali sono le differenze con l’estero?
Il clubbing italiano sta male, molto, e dopo la tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo sta ancor peggio, come sempre pagano i gestori e promoter, lo Stato non tutela ne aiuta, si usa solo il metodo del divieto e delle punizioni, ma non si ascolta, non si prova a collaborare, ci si nasconde dietro ad un dito, si aumentano le leggi o le normative, e alla fine tutto è peggio di prima. All’estero c’è molta meno burocrazia lo sappiamo, ma c’è anche un occhio di riguardo per un business che può generare un indotto molto più ampio e anche per questo si leggono articoli dove i club esteri vengono incentivati con finanziamenti pubblici…da noi solo tasse e multe ma soprattutto questa politica del demonizzare i luoghi, ma i luoghi sono luoghi e non creano delinquenti, i delinquenti lo sono già prima, bisogna iniziare a guardare le cose da altri punti di vista e ragionare più su uno sforzo comune che porti a qualcosa di concreto perché le discoteche pian piano stanno morendo, i luoghi di aggregazione sono sempre meno, come possiamo pensare ad un futuro dei giovani se li priviamo di qualsiasi cosa, non saranno uno smartphone o un tablet a renderli liberi e a permettergli di conoscere le persone nella vita reale.

6) Quest’anno con chi lavori e dove ti porterà l’estate?
Partiamo con una cosa davvero bella che è Aperyshow (a Piazzola Sul Brenta dal 24 al 28 Aprile) è davvero bella perché è un evento benefico che ormai si sta affermando sempre più (l’anno scorso sono stati raccolti e donati in beneficenza circa 100mila euro) anche quest’anno vedrà tantissimi artisti alternarsi sui palchi.
Dal 7 al 9 Giugno sarò a Barzio (Lecco) per il Nameless Music Festival (già annunciati Carl Brave, Steve Aoki, Achille Lauro, Salvatore Ganacci, ma la maggior parte del cast deve ancora essere svelata, sarà numeroso e con molti annunci di rilievo)
Dal 13 al 18 Agosto sarò a Caorle per lo Street Food & Sound Festival (l’anno scorso FabriFibra, VidaLoca, Le Vibrazioni, Nitro, Albertino e molti altri) a breve usciranno gli annunci e sarà una programmazione per tutte le età.
Mentre in tutte le altre date libere sono sempre in tour con i miei ormai fratelli Merk&Kremont, ma anche con “lo zio” Benny Benassi, e ci aspettano moltissime date, da Milano a Miami, dalla Puglia ad Ibiza, dalla Sardegna al Tomorrowland!

Grazie Flò dal Pettegolo, buon lavoro!