Intervista a Giovi, il più giovane cantautore rodigino

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Iniziamo il 2018 con un’intervista a cui teniamo particolarmente. Spesso, infatti, si dice “largo ai giovani” e il nostro ospite giovane lo è molto, e nonostante l’età anagrafica ha già un ricco curriculum di esperienze. Oggi abbiamo infatti il piacere di fare qualche domanda a Giovanni Guarnieri, in arte solo Giovi, 15enne cantautore rodigino dalla grande voce e tanta voglia di crescere.

1) Quando hai cominciato a cantare e come è nata questa passione? Ho sempre amato la musica. Da che ho memoria ho sempre cantato, non solo perchè è una cosa che mi piace ma anche perchè mi fa stare bene “dentro”. A scuola mi capitava di cantare anche durante le ore di lezione e venivo spesso ripreso dagli insegnanti per questo motivo. Ma era una cosa inconscia, non me ne accorgevo. Lo facevo perchè mi aiutava a sfogare le mie tensioni. E’ stato grazie a mia madre che ho iniziato ad andare a lezione di canto all’età di 8 anni. Lei si è accorta di questa mia passione e mi ha invogliato a coltivarla mandandomi a lezione da quello che ancora oggi è il mio maestro di canto, Graziano Beggio (da me soprannominato Big Brother) a cui devo tantissimo. Mi ha fatto crescere tirando fuori da me ciò che sono senza mai impormi nulla, lasciandomi provare ogni stile e genere per il quale provavo interesse. Mi ha sempre detto che a suo giudizio la musica e il canto non vanno insegnati o imposti perchè non dobbiamo diventare copie di qualcun altro ma tirare fuori da noi ciò che abbiamo dentro che è ciò ci rende unici.

A Voci x la Libertà e con i Salt & Pepper

2) Quali sono i momenti più importanti della tua giovane carriera? Ogni esperienza è stata importante e mi ha lasciato sempre qualcosa o fatto crescere. Penso al primo concorso in provincia di Ferrara a cui ho partecipato. Non tanto per la soddisfazione di averlo vinto quanto per l’avere superato la paura e la tensione di salire su un palco e sottopormi al giudizio di una giuria. Oppure alla realizzazione del mio primo inedito sul tema dei diritti umani, “Occhio non vede, cuore non duole” che ha fatto oltre 12.000 visualizzazioni sui social e che ho avuto l’onore di cantare dal vivo sia ad Amnesty International “Voci per la Libertà” che al Teatro Nuovo di Ferrara con una coreografia di ballo ideata da Silvia Bottoni ispirata al brano. O alla magia dei live con i Salt & Pepper. O alla ammissione al camp presso il C.M.T di Mogol dove mi si è aperto un mondo che mi ha portato, al termine di una selezione di migliaia di partecipanti, alle semifinali nazionali del Tour Music Fest a Roma.

3) Chi ti ha aiutato e sostenuto in questa tua passione? La mia famiglia prima di tutto. I miei genitori mi sono sempre stati accanto e mi hanno incoraggiato anche nei momenti di difficoltà; mio fratello Alessandro -,che suona il basso elettrico -, col quale mi confronto e che attualmente sta sperimentando nuovi riff per futuri inediti; Paolo de Grandis che mi ha convinto a superare i miei timori e ad affrontare il palco E infine i miei amici più stretti, sempre presenti alle mie esibizioni.

4) Quali sono i tuoi progetti ed obiettivi per il futuro? A breve uscirà il mio primo inedito in lingua inglese intitolato “No Fear”. Un rock sanguigno nel quale ho voluto trattare il tema delle nostre paure più profonde, di quei buchi neri nei quali capita di perdersi e cadere, ma soprattutto della forza che abbiamo dentro noi stessi per uscirne. Poi ho in previsione un album di cover in versione unplugged, brani a cui sono molto legato e che nel caso di “People get ready” di Curtis Mayfield ho voluto contaminare anche con parti rap scritte da me. E per ultimo un ep di inediti in italiano in parte già pronti. Insomma…..il mio progetto è sperimentare il più possibile in tutti quei campi nei quali mi porteranno l’istinto e la mia curiosità.

5) Un sogno nel cassetto? Il mio sogno è di poter vivere un giorno di musica esibendomi magari anche all’estero; di poter cantare regalando emozioni e momenti di riflessione o di divertimento.

Il Pettegolo Blog di Rovigo ringrazia ancora Giovi e gli augura un in bocca al lupo per tutto!