Intervista a La Pighiz, deejay rodigina

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Questa settimana abbiamo il piacere di intervistare La Pighiz, deejay rodigina che fa cantare e ballare con successi italiani e dance anni ’80/90 il pubblico di tanti locali della zona. Con uno sguardo diverso e un tocco femminile che spesso fa la differenza.

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Come hai iniziato a fare la deejay?
Ciao amici del Pettegolo, un po’ per gioco. La mia vita è sempre stata caratterizzata dalla musica, dal Conservatorio, fino al gruppo rap di cui ho fatto parte in età adolescenziale. L’idea di mettere musica nei locali è nata davanti ad un tavolino di un bar, quando mi hanno proposto di affiancare un amico nell’animazione musicale di una festa estiva. Da lì è stato tutto un proseguo, devo ringraziare il Bakaro e il Daiquiri di Rovigo che mi hanno ospitata fissa per le domeniche ballerine, e tanti altri locali in cui ho condiviso la consolle con amici e artisti. In realtà, non poteva essere altrimenti, dato che la musica è una costante presente in tutta la mia giornata.
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Quale difficoltà hai incontrato e quali vantaggi hai portato in quanto donna, in un mondo prettamente maschile?
Sapete amici del Pettegolo, non penso sia una questione di genere, ma di mentalità delle persone. Le critiche le ho ricevute e le ricevo tutt’ora da gente che non riesce a fare capolino dalla sua comfort zone e considera la mia una musica pittoresca, di cui io vado fiera! Con le mie colleghe donne, cerchiamo di portare avanti la nostra passione e tanti amici ometti mi hanno spronato e mi motivano ancor oggi a diventare più esperta tecnicamente, a migliorare i passaggi e perfezionare la mia performance. La solidarietà c’è, sia da parte di chi ci dà la possibilità di fare musica, sia da chi la fa. E tutto questo deve essere vissuto con gratitudine e passione. Che vantaggi ho portato in quanto donna? Penso nessuno (ride n.d.A.)! Forse tanta ironia e un pizzico di sana follia.
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Perché i locali dovrebbero chiamare la Pighiz?
Per divertirsi, per ballare la musica degli anni ruggenti, quella dei jingle dei programmi anni 80, delle sigle dei cartoni animati. La mia musica è un viaggio nel ricordo, nella memoria che riaffiora con allegria e un pizzico di nostalgia.
Chi vuole fare una serata in compagnia della mia selezione musicale, sa anche che potrei impazzire e mettere su una mazurca, o la sigla di Ok il prezzo giusto: non c’è limite al potere del pentagramma musicale!
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Quali sono le tue prossime serate?
Attualmente sto collaborando con il locale Cortès, due domeniche al mese, alternate, in cui propongo una selezione di sonorità rap, R&B e soul, il nostro Club di Rovigo dove aperitivare e scaldarsi con la musica black e smooth. Vi aspetto domenica 18 Marzo, venite a darmi un abbraccio che è il mio compleanno! Grazie Pettegolo!
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Ringraziamo La Pighiz per la disponibilità e le facciamo un in bocca al lupo per il futuro!