Intervista “senza peli” a Johnny Malengo deejay

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Questa settimana abbiamo il piacere di intervistare un deejay veneto della cosiddetta “vecchia scuola”, Johnny Malengo, che nonostante la crisi riesce ancora ad esibirsi in discoteche e location di livello.

Ciao Johnny, dove ti troveremo in questa stagione invernale? La mia stagione invernale si svolgerà nei vari locali delle varie provincie di Padova, Verona, Vicenza, Ferrara e Rovigo; le serate variano a seconda dei locali della loro tipologia e dello spettacolo da loro richiesto, passando quindi dai ritmi house moderni fino ad arrivare ai fantastici anni ’70/80 con il gruppo Discoinferno70, ideato e fondato da Siro con cui collaboro da 2/3 anni. Un vero e proprio spettacolo con  musica e animazione a tema.

2) Cosa manca, secondo te, nel mondo della notte oggi rispetto al passato? A mio avviso manca la sana e vera voglia di divertimento! Mi spiego meglio…. fino a poco tempo fa la notte era vissuta con vero divertimento e gogliardia, il divertimento moderno si è trasformato in una sorte di palcoscenico da prime donne…. tutti al centro dell’attenzione o niente! E per questo risulta sempre più difficile la buona riuscita della night life.

3) Puoi farci il nome di un collega che ammiri particolarmente e con cui hai lavorato o ti piacerebbe lavorare? Spiegaci anche perché? Questa è una bella domanda a cui potrei incominciare con fartene una io del tipo: collega odierno o passato? Io avendo qualche annetto di esperienza posso rispondere solo del passato pur avendo molta stima di tutti, anche di quelli odierni ma i miei punti di riferimento sono sempre stati tre nomi a pari merito: Paolo Martini, Massimino Lippoli e Marco Trani scomparso da poco. Artisti che seguo da anni a cui mi sono sempre ispirato (nel genere musicale da me preferito) perchè sono sempre stati grandi proponitori di generi musicali, dischi e musica all’avanguardia, quello che ormai non si fà più!

4) Una delle serate da deejay più belle della tua vita, quale? E’ un pó difficile rispondere a questa domanda, quest’anno sono 30 anni di consolle e serate varie e, sinceramente, non ne ricordo nessuna in particolare. Posso peró citare un gran bel periodo a cui sono particolarmente attaccato, ai ricordi di 6 anni consecutivi di quello che è stato il primo grande periodo di un club famoso e chiaccherato di Verona. Un club in cui sono riuscito ad esprimermi al meglio come artista e come scelte musicali, senza nessun ostacolo interposto! Gran gran gran periodo!

5) Un consiglio per i giovani deejay. Il consiglio che do sempre ai nuovi deejay e quello che cerco di insegnare anche a mio figlio che si diletta in questa arte, è che la musica dovete amarla, sentirla dentro di voi, dovete studiarla e capire come nasce…Quello che succede invece oggi giorno è che la musica viene sfruttata per business o altre cose. Certo nessuno fa nulla x nulla però oggi nascono brani privi di “amore” …musica piatta senza un perchè, musica per business!

6) L’infinita discussione: vinile o non vinile, tu cosa ne pensi? La parola disc jockey (dj) se tradotto dall’inglese significa giocare con i dischi! Io sono nato e cresciuto con i vinili ma il fatto che alcuni dicono che i veri dj sono quelli che lavorano con il vinile la trovo una verità a metà, comunque la discussione è presto terminata dicendo: i tempi vanno avanti!

Ringraziamo Johnny Malengo e il Pettegolo Blog di Rovigo gli augura buon lavoro!