Intervista “senza peli” ad Alberto Mesini dj

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Questo mese abbiamo avuto il piacere di intervistare Alberto Mesini, deejay storico polesano e titolare del negozio 06 Music Store di Rovigo, punto di riferimento di deejay, vocalist e gestori di locali di tutta la provincia e delle province vicine.

1) Ciao Alberto, com’è cambiato il lavoro del 06 Music Store in questi anni? Nell’arco di 14 anni abbiamo visto il susseguirsi di nuove tecnologie che hanno creato nuove possibilità per tutti di diventare facilmente dj, mentre inizialmente questa mansione era specifica agli utilizzatori di giradischi e vinili. Di conseguenza ci siamo dovuti adattare ai tempi in modo rapido per non essere obsoleti nel mondo della nightlife e nel mercato di vendita. Questi step sono vinile > cd > vinile timecode > penna usb e computer.

2) Da alcuni stagioni sei tornato a “metter dischi” nei locali, spesso in serate di genere anni ’80/90. Come mai hanno così successo questi party? Nella produzione discografica attuale c’è una carenza di fantasia e di originalità e di conseguenza il pubblico resta legato alle sonorità che in passato lo hanno fatto divertire; si è creato cosi’ un format di impatto sul pubblico tanto da essere sfruttato in molte serate. Vorrei ricordare che negli anni ’80 nelle serate italo disco (intesa come la commerciale dell’epoca) si proponevano anche serate degli anni 70 dedicate ad un pubblico adulto; attualmente la serata 90 è diventata commerciale anche per il pubblico più giovane e da qui la sua larga diffusione nei locali.
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3) Dove ti troveremo quest’inverno? Mi alternerò tra le consolle della discoteca Piramidi di Boara Pisani (RO) e della discoteca Caprice di Codigoro (FE) più varie serate intermedie che sto preparando.
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4) Un suggerimento a chi oggi vuole intraprendere la professione di deejay. Il suggerimento principale è vivere sempre questa passione come un’hobby avendo comunque un’altro impiego fisso che ti possa fornire sostentamento e indipendenza, perché data la crisi del settore non sempre le serate sono continuative e remunerative. Se invece una persona vuol fare il dj come mansione principale deve investire il tutto per tutto in questo settore comprendendo i cambiamenti mode e quant’altro perché nei giorni nostri fare il dj è più marketing che musica.
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5) Puoi farci il nome di un collega che ammiri particolarmente e con cui hai lavorato o ti piacerebbe lavorare? Perchè?  Una persona che professionalmente stimo è Samuel Valeri perchè nel tempo è riuscito a mantenere alto il suo profilo grazie alla sua professionalità e credibilità nelle consolle.
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All’ultima domanda ovvero “Un sassolino nella scarpa: un qualcosa che volevi dire da anni a qualcuno in particolare o in generale a colleghi e addetti ai lavori” Alberto Mesini dichiara di non avere sassolini. E dopo tanti anni di carriera è una bellissima cosa. Ringraziamo Alberto per l’intervista e gli auguriamo buon lavoro. 
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Alberto Mesini in serate alle Piramidi ed al Caprice; ultimo scatto nel suo negozio di Rovigo