Jesolo: riaprire le discoteche, la “soluzione” di Tito Pinton

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Da un’idea del noto gestore di locali (uno fra tutti il Muretto di Jesolo) Tito Pinton, il progetto di una collaborazione con l’Usl 4 del Veneto Orientale con il mondo della notte per stendere un protocollo di sicurezza per le discoteche. Pinton ha coinvolto varie località turistiche in tutta Italia, i sindaci, il G20 spiagge. Ora il supporto del commissario dell’Usl 4, Carlo Bramezza, servirà per studiare le procedure che consentirebbero di aprire in totale sicurezza le discoteche, tra le attività più penalizzate dalle restrizioni anti contagio la scorsa estate. Un progetto che dalla regione potrebbe arrivare al governo. Tra le soluzioni ad esempio c’è l’autotest e se il progetto decolla potrebbero essere le stesse regioni a fornirlo. Ora è importante tessere una rete tra locali, città turistiche e istituzioni. La prima bozza di protocollo è arrivata da Jesolo a Bibione fino a Riccione poi ad Alassio, Santa Maria di Leuca e un po’ in tutta Italia. “L’autocertificazione è fondamentale” – ricorda lo stesso Pinton. Anche i test Covid sono sempre più affidabili ed il pubblico ha imparato ad usare la mascherina e rispettare le principali indicazioni sanitarie. La clientela è controllata e controllabile in discoteca, luoghi di assembramento tra i più sicuri. Indispensabile la vendita di ticket on line, biglietti nominativi associati ad un test Covid che avrà lo stesso codice. Il test verrà spedito all’indirizzo dello spettatore o ritirato nei giorni precedenti nei punti vendita e si potrà accedere soltanto consegnando all’ingresso della manifestazione il test effettuato e con esito negativo. Ma il protocollo deve diventare attuativo il prima possibile, un’altra estate senza discoteche potrebbe essere l’ultima per molti locali della nightlife.

fonte: La Nuova Venezia