La filariosi cardiopolmonare: i consigli di Emma Bulgarelli

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Curare la filariosi nei nostri cani.

Oggi, insieme alla dr.ssa Emma Bulgarelli, medico veterinario, parleremo della filariosi cardiopolmonare. Consigli e suggerimenti per la salute del vostro cane. La filariosi cardiopolmonare è una grave patologia parassitaria provocata da un verme che si annida nel cuore del nostro cane. La malattia si trasmette per mezzo di diverse specie di zanzare. La più comune è la “ tigre “, che si differenzia dalle altre specie per la sua presenza anche nelle ore diurne. Il periodo maggiormente a rischio per contrarre la filariosi è racchiuso nell’arco temporale che va da maggio a ottobre. La zanzara pungendo il cane, trasmette la larva della filaria che migra in tuo l’organismo del cane fino a raggiungere il suo cuore. La filaria può raggiungere fino a 20 cm di lunghezza ed è visibile nelle due vene cave e nelle arterie polmonari. Il primo campanello d’allerta che ci fa capire che il nostro cucciolo non sta bene è la tosse; provocata da un’infiammazione dei polmoni causata dalla presenza dei parassiti. Per escludere altre malattie è necessario fare un test rapido del sangue. La tecnologia e le competenze dei veterinari ci portano ad un intervento tempestivo sia di verifica della malattia che d’intervento, garantendo così tempi brevi per il ritorno in salute del vostro cane.  Oggi, la filariosi si può curare, con buone possibilità di guarigione se individuata e trattata per tempo. Altrettanto importante è la prevenzione, che si può mettere in atto con un’iniezione (per un’immunità annuale) oppure con delle compresse da somministrare mensilmente. Se malauguratamente il vostro cane dovesse contrarre la filaria; la terapia maggiormente consigliata e sicura consiste nella rimozione dei vermi dal vostro cucciolo attraverso un intervento di chirurgia mini invasiva. Nella mia esperienza sono riuscita a salvare diversi cani affetti da questa patologia e molte sono le persone che incontro per somministrare la terapia preventiva.

fonte: Stefano Cervellione