La West Nile, vittime anche i cavalli

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Cos’è l’infezione da virus West Nile? Ce lo racconta la Dottoressa Emma Bulgarelli, medico veterinario di Ceregnano. L’infezione è causata dal virus West Nile (WNV), che viene trasmesso ai mammiferi attraverso la puntura di zanzare che hanno contratto il virus da uccelli selvatici portatori; il virus colpisce in modo particolare i cavalli e gli esseri umani che però sono cosiddetti “ospiti a fondo cieco” nel senso che non possono ri-trasmettere l’infezione ad altri soggetti. Il virus viaggia nel circolo sanguigno fino a raggiungere il cervello e il midollo spinale, determinando un’infiammazione che può portare a sintomi neurologici molto gravi, anche fatali. Ma vediamo insieme alla dottoressa Bulgarelli quali sono i sintomi clinici che comporta questa infezione. I sintomi possono comparire entro 3-15 giorni dall’infezione e sono:

– febbre e sintomi influenzali

– perdita dell’appetito

– depressione e/o letargia

– incapacità di deglutire

– riduzione della capacità visiva

– andatura incerta e malferma

– debolezza e tremori muscolari

– paralisi parziale

– incapacità di alzarsi senza supporto

– convulsioni e in casi peggiori il coma.

Pertanto è molto importante richiedere l’intervento di un veterinario nel caso in cui un cavallo mostri uno dei segni sopra elencati. La diagnosi definitiva, per escludere altre malattie neurologiche, è possibile solo attraverso esami di laboratorio, in genere basati sul prelievo di campioni di sangue allo scopo di diagnosticare specifici antigeni di WNV o specifici anticorpi presenti nello siero di sangue.