Locali chiusi e contagi in aumento: polemica su Facebook

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Ricordiamo il mondo della notte è fermo da mesi. Le discoteche sono chiuse da febbraio 2020 e sicuramente si supererà l’anno. Nel frattempo qualcuno ha convertito l’attività, altri hanno chiuso, tantissimi addetti ai lavori sono in letargo. Ma c’è anche chi ha cambiato lavoro o quantomeno se n’è cercato un secondo nella speranza di riprendere. Intanto con bar e ristoranti chiusi da giorni i contagi aumentano e gestori e clienti si fanno delle domande ed esplode la polemica sui social. Sotto accusa i furbetti, come dicono Nafia e Nina in una discussione su Facebook. La prima parla di feste clandestine la seconda spiega meglio: “A cazzeggio a casa di gente. Facendo i furbelli (…)”. Anche Cecilia dice la sua: “Perché si sono trovati lo stesso a casa di questo e di quest’altro… E adesso paghiamo tutti”. Del resto ci sono anche casi eclatanti come sottolinea Vanessa: “Esempio il party sul Garda? O il rave di 2.500 giovani in Francia? Gruppi di giovincelli in 10 ? O gli assembramenti che vedo ai chioschi alcolici take-off anche qui? O a quelli che gli rode per forza il kulo che per forza devono andare a sciare? Finché non cambia la testa della gente. Non andiamo da nessuna parte”. Forte il grido di disperazione e di allarme di Elena, gestore di un locale in centro a Rovigo: “ADESSO BASTA! Non è insensibilità, o ci lasciano lavorare come tutti negli orari giusti o devono arrivare i soldi e non le cazzate. Io sono una partita IVA, sono un imprenditrice e non ho nessuna intenzione di fallire per le scelte di questo governo di inconcludenti. Io mi ci sono chiusa in casa, nessuna festa di Capodanno a casa di amici, in 13 giorni solo una visita a mia madre a Natale con tutte le precauzioni. I contagi aumentano, noi chiusi dal 24 dicembre. Ma non abbiamo intenzione di fare niente? Ci stanno spazzando via e noi salutiamo?”. Si attende una risposta dal governo e voi, cosa ne pensate?