News: discoteche, si balla all’aperto a 2 metri e…

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Una serata in discoteca prima del covid-19

Qualcuno dice piuttosto che niente meglio piuttosto, qualcun altro inorridisce urlando che è tutta una follia. Lasciamo a voi prendere posizione. Per le discoteche la parola d’ordine è riorganizzare gli spazi, operazione che alcuni locali stanno già facendo da tempo, alcuni dei quali trasformando la discoteca in un ristorante. Bisogna garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare la separazione di almeno 1 metro tra gli utenti e di almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo, ovvero si può ballare a 2 metri di distanza uno dall’altro e solo all’esterno (ovviamente vietato il ballo di coppia es. liscio, tango, walzer etc.): sulla base di tali limitazioni, ogni locale è tenuto a rimodulare la capienza massima della pista in termini di indice di affollamento e prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi. Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line. Potrà essere rilevata la temperatura corporea. Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione, ai servizi igienici, ecc. Gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Per maggiori informazioni: clicca qui

fonte: La Voce di Rovigo, Facebook per diretta del Governatore Zaia