Polemica, addetti dello spettacolo: “Ci sentiamo abbandonati!”

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Oggi, 4 maggio oltre quattro milioni di italiani sono tornati a lavorare. Fra circa un mese, nonostante le accese polemiche, rialzeranno le saracinesche anche bar e ristoranti (precedentemente si parlava del 18 maggio), ma per il mondo dello spettacolo post coronavirus non c’è chiarezza. 400.000 lavoratori in tutta Italia, 2.500 aziende e 4 miliardi di fatturato (Fonte SILB), alcune centinaia solo in Polesine restano in attesa, appesi ad un filo. Nonostante l’appello di grandi artisti come Laura PausiniGiorgiaAnna TatangeloRosario FiorelloElisa Fiorella Mannoia nessun politico si sbilancia se non spostando il problema a fine anno oppure addirittura parlando dei primi mesi del 2021. “Non sono star, ma è gente che con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere”. Un popolo di musicisti, cantanti, deejay, vocalist, pr, art director, barman, addetti alla sicurezza, ballerini, comici, attori, insegnanti di musica, agenzie etc. forse anche troppo educato, ma che su i social sta cominciando a scaldarsi. Per non parlare dei gestori dei locali indecisi tra il proseguire, dopo i dovuti (e costosi) adeguamenti ed il chiudere per sempre. Noi del Pettegolo Blog ci occupiamo di promozione di locali ed eventi dal 2013 e non possiamo che sostenere questo settore ed i suoi lavoratori. Intanto ripartono i mercati all’aperto ma nessuno pensa a soluzioni per concerti, festival, deejay set, spettacoli in genere. Non siamo considerati solo perché manca una forza politica che ci sostiene? Il SILB parlava di una manifestazione in piazza a Roma il prossimo 11 maggio, ovviamente irrealizzabile con le attuali limitazioni per il coronavirus. Non sappiamo neanche se la lettera al governo del 27 aprile abbia sortito qualche effetto. Noi vi invitiamo a condividere questo articolo e continuare a mantenere alta l’attenzione sul settore. Come sempre, anche in questo caso, “L’importante è che se ne parli”. Non dimenticateci.