Reggaeton, la moda è finita? Dove è nata sì…

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Indubbiamente un argomento che farà discutere anche perché oltre al grande business discografico che c’è attorno a questo genere particolarmente commerciale e ballabile, in Italia c’è stata un vera e propria esplosione di feste a tema create sull’onda di questo sound latineggiante nato a Puerto Rico. Un po’ di storia: il Reggaeton è nato proprio nella isla del encanto nei primi anni ’90, ma mentre all’inizio era soltanto una musica di “barrio”, marginale, improvvisamente ha preso grandissima forza quando nel 1992 una senatrice locale, Velda Gonzales, ha proposto di abolirlo per l’oscenità non solo dei testi ma anche per la volgarità dei video che accompagnavano le performance di interpreti come Don Omar o Daddy Yankee. Oggi invece a Puerto Rico non c’è nemmeno un locale dove si balla il reggaeton ed il genere ha completamente perso forza. Vi chiederete: come mai? E’ successo che il reggaeton con il tempo è diventato la musica distintiva della malavita al punto che in diversi eventi ci sono state delle vere e proprie sparatorie tra gang rivali e così il popolo portoricano, ha cominciato, per paura, a disertare tutte le manifestazioni legate a questo genere, costringendo gli artisti portoricani ad emigrare all’estero (fonte qui). Ma come sottolinea Gq noi italiani siamo sempre stati sensibili alla musica latina. Ricordiamo la Lambada nel lontano 1989, La Macarena nel ’94, La Copa de la Vida nel ’98. Il 2002 è il trionfo delle Las Ketchup con Asereye, nel 2003 arriva Lorna con Papi Chulo, fino alle più recenti Danza Kuduro di Don Omar feat. Lucenzo, Ai se eu te pego di Michel Telò e la Gasolina di Daddy Yankee. Per non parlare di tutti i successi di Enrique Iglesias, J Balvin, lo stesso Fonsi e molti altri. Nel 2018 il Reggaeton arriva anche ad Ibiza. Ma perché tanto successo? I deejay lo sanno. Quando una canzone fa ballare le ragazze e le ragazze in pista sono tante, siamo già a metà dell’opera.

Mamacita, famosa festa reggaeton

Gli ultimi due anni siamo stati invasi da hit latineggianti anche se il massimo, secondo me, si è toccato nel 2017 con l’indiscusso successo mondiale di Despacito di Luis Fonsi. Il 2018 non ha avuto una hit bandiera del genere di tale livello ed in questo momento nella top 20 di vendite album non c’è neanche un artista reggaeton. Tra i singoli, sempre classifica top 20, solo un brano al 10° posto: Dj Snake con Taki Taki. Gli italiani, soprattutto i più giovani, si alternano tra rap e trap ma anche tanta musica nazionale. La “fiesta del reggaeton” è finita o è solo rimandata alla prossima estate? A voi la parola.