Riaperture locali e l’appello dei cantanti al governo

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Secondo le più recenti indicazioni il 18 maggio all’interno della cosiddetta Fase 2, dovrebbero riaprire bar, ristoranti ed altre attività di ristorazione, sempre mantenendo la distanza di sicurezza tra gli avventori e si presuppone con le immancabili mascherine. Non sappiamo però quando questi locali potranno riprendere con deejay set, concerti etc. e quali realmente avranno le caratteristiche per farlo, per non parlare di quelli che chiuderanno. A dicembre, in prossimità di Natale, si vorrebbe ripartire con cinema e teatri mentre per le discoteche la data è lontanissima: marzo 2021, praticamente fra un anno. Quasi come dire mai. Dopo aver perso gli ultimi mesi di quest’inverno e tutta l’estate, parlare di marzo 2021 vuol dire, infatti, non aprire per tutta un altra stagione invernale, un lusso che tanti gestori non potranno permettersi. Per non parlare di migliaia di addetti ai lavori (musicisti, cantanti, deejay, vocalist, barman, addetti alla sicurezza, ballerini, comici, attori, insegnanti di musica…) che se non riusciranno a reinserirsi in altre location dovranno pensare seriamente di cambiare lavoro. Non è chiaro quali saranno le indicazioni in riferimento a feste paesane, fiere, concerti all’aperto e festival ma i più prevedono che, purtroppo, saranno trattati come le discoteche. Da poche ore è partito l’appello al governo italiano da parte di grandi artisti come Laura PausiniGiorgiaAnna TatangeloRosario FiorelloElisa Fiorella Mannoia per tutelare le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento: “Non sono star, ma è gente che con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere”.