Rimini: serata di karaoke e coronavirus, a rischio 100 persone

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Il caso di San Clemente fa tremare più di 100 persone tra clienti del ristorante, compagni di viaggio e pazienti che hanno condiviso la sala d’aspetto dell’ospedale di Cattolica. Il 71enne residente proprio a Cattolica e titolare di un ristorante in Valconca è risultato positivo al coronavirus al ritorno da un viaggio in Romania. Domenica è stata organizzata nel suo locale una serata di karaoke con almeno 50 coperti, i carabinieri li hanno subito contattati così come i dipendenti del ristorante. Nella tarda serata di ieri è stato confermato che la serata di karaoke si è svolta regolarmente ma il ristoratore risultava assente. Questo caso ci fa tuttavia pensare al rischio reale che in questo momento può portare l’attività di karaoke, dove c’è un continuo circolare di microfoni in cui decine di persone cantano più o meno vicino alla capsula che raccoglie piccole particelle di saliva ed ovviamente microbi di vario genere, dal raffreddore a peggio, fino allo stesso coronavirus, l’influenza del momento. Difficile cantare con la mascherina, credo, o no? Eventualmente però si potrebbe prima di ogni passaggio del microfono disinfettarlo con prodotti a base di cloro o alcol, pratica impegnativa che però andrebbe fatta dal karaokista in alternativa ad annullare la serata. Sempre che la serata ci sia visto che in base alle disposizioni di cui al nostro recente articolo gli eventi in Polesine sono stati tutti annullati.

fonte: Corriere Romagna e Chiamamicitta.it