Rosolina: colori e sapori di primavera da Bosello

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il Cotto non Cotto di Bosello

Venerdì siamo stati a pranzo dagli amici Max e Michele Bosello del ristorante omonimo di Rosolina. Un locale che rispetta le distanze di sicurezza e mantiene l’alta qualità del servizio e della cucina in un clima non tanto roseo, in particolare alla sera per le ovvie ragioni che ben sapete. Max, nonostante tutto, ci ha regalato grandi emozioni a partire dall’antipasto. Abbiamo infatti cominciato con una tartare di tonno balfegò su burrata e brunoise di zucchine, accompagnata da salsa guacamole e maionese fatta in casa. Il secondo antipasto è il cotto non cotto con scampi crudi, carabineros con testa cotta e corpo crudo, salmone con pistacchi cotto leggermente solo all’esterno, il tutto immerso in salsa bernese. Molto originale e gustoso il primo piatto, sempre di pesce, ovviamente. Lo chef ha pensato a dei garganelli con casolari e chips di topinambur su crema di lattughino. C’è tutto, la pasta buona, la croccantezza del topinambur, l’intensità dei casolari, la leggerezza della salsa verde che facilita la consumazione di un piatto che , sinceramente, sazia. Ricercato e saporito anche il secondo ed ultimo piatto (eravamo troppo sazi anche per il dolce): coda di rospo in pasta fillo con porcini, lemongrass e salsa teriyaki. I bocconcini di pesce sono morbidi mentre l’incontro tra funghi e salsa lo rende gustoso e quasi ci si dimentica sia pesce. Anche questa volta applausi per Max ed il suo staff.

Per informazioni e prenotazioni: 328 937 2367

 

dall’alto in senso orario: la tartarre di belfagò, garganelli con casolari, coda di rospo in pasta fillo