Rubens Pizzo: “La Movida ci sarà secondo le prescrizioni del Comune”.

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Dopo la notizia del giorno e le migliaia di polemiche sui social, un venticello di speranza sembra arrivare proprio da uno dei protagonisti della storia. All’ennesimo post di un quotidiano locale l’imprenditore Rubens Pizzo, uno dei principali organizzatori della Movida del giovedì sera in piazza Garibaldi, risponde: “Comunque gli aperitivi del giovedì verranno fatti, nei modi e nelle prescrizione richieste dal comune. A breve ci troveremo con l’assessore per vedere come fare perché tutto sia fatto in regola…come abbiamo sempre fatto, pulendo tutto e dappertutto…per il dispiacere di qualcuno non verranno fermati ma solo più controllati”. Sperando che anche questa volta Rubens non sbagli, anche da parte dell’amministrazione comunale arrivano chiarimenti che ammorbidiscono la botta: sempre da regolamento, come spiega l’assessore Luigi Paulon, gli eventi annuali che richiedono una deroga in termini di orari e acustica per ogni zona (in questo caso parliamo delle due piazze principali), possono essere al massimo 15. E considerando che, solo per l’estate, tre mesi di aperitivi il giovedì significano circa dodici richieste di deroga, è chiaro che il Comune non potrà concederle tutte allo stesso organizzatore. 

Sulle pagine di Rovigo in Diretta l’assessore Paulon prosegue così:

“In ogni caso io non ho mai detto che non possono fare l’evento, solo che devono rispettare tutte le nuove prescrizioni a partire dal fatto che non possono essere organizzati eventi nei giorni di chiusura. E visto che il giovedì è il giorno di chiusura del Borsa, o spostano il giorno dell’aperitivo, oppure cambiano giorno di chiusura – continua Paulon – Inoltre le prescrizioni riguardano anche la necessità di predisporre bagni chimici, controllo, vie di fuga, aree transennate, steward al lavoro e tante altre cose anche per evitare che si ripetano eventi, come lo scorso anno, spiacevoli per negozianti e residenti che segnalavano lo stato dei loro ingressi, il giorno successivo all’aperitivo, che mostravano segni di urina e vomito”.

“In ogni caso – conclude Paulon – l’amministrazione ora, per cercare di venire incontro alle esigenze di tutti, sta cercando di individuare una zona, in centro, che verrà destinata proprio alla movida”.